giovedì, ottobre 30, 2008

Hey babe, take a walk on the [bright] side...

Lo dicevo io che non riuscivo a non crederci. E infatti eccomi qua, di umore infinitamente migliore rispetto a ieri notte. Ad essere sincera non avevo nemmeno voglia di scrivere, ma per dovere di cronaca mi sembrava giusto segnalare il mio ritorno alla maggiore età (non mi azzardo a pensare di aver fatto coincidere la mia età mentale con quella anagrafica!). Giornata strana, oggi, ma nel complesso positiva (gobbi a parte). Traduzione della presentazione di Lumines Supernova, un gioco per PS3 che è sostanzialmente un Tetris revamped... e lo chiamano innovativo. Corsi e ricorsi, tsk.
Poi lo stadio. Una partita veramente orribile, con un unico guizzo rossoblu in 90 e rotti minuti... Ma guardiamo il lato positivo: non solo non ha piovuto, ma ho avuto anche l'occasione di fare due chiacchiere come si deve con una fra le poche persone che mi danno sempre speranze sul fronte delle amicizie... Discorsi continuati poi su MSN con altre due persone a me molto care che tuttavia non sento mai abbastanza. Certo, non è che tutto vada a posto in una sera, ma è comunque un inizio. Un ottimo inizio. E su questa nota più serena chiudo e baratto tastiera e monitor con una camomilla e un vecchio libro di Christopher Pike... Freips, te l'ho detto, è tutta colpa tuaaaaaaa!


Allie

mercoledì, ottobre 29, 2008

Emo Night: Teenage Angst

***AVVERTENZA: io scrivo e bloggo principalmente per me stessa. Questo è uno sfogo, sono parole in libertà che butto giù perchè so che dopo che l'avrò fatto mi sentirò più tranquilla. Writing therapy. Fatene quello che più vi aggrada.***



Chissà se mi è permesso regredire ad uno stato di insofferenza generica adolescenziale. Chissà se mi è consentito crogiolarmi in una fase di sbattimento al minimo storico e dichiarare che non ho voglia di interagire con niente e nessuno e che mi pare che tutti gli sforzi che faccio in determinate direzioni siano assolutamente tempo sprecato. Chissà se... chissene. Stasera mi sento così e basta. Domani sarà un altro giorno, un'altra pagina da scrivere e puttanate varie. Stasera però in loop ci sono i Simple Plan, e non me ne frega niente se ciò denota stasi o involuzione. Stasera ho quindici anni e il mondo intorno a me non ha alcun senso. Welcome to my life.

"Do you ever feel like breaking down?
Do you ever feel out of place?
Like somehow you just don't belong

[...]

To be on the edge of breaking down
And no one's there to save you

[...]

Do you wanna be somebody else?
Are you sick of feeling so left out?
Are you desperate to find something more?
Before your life is over
Are you stuck inside a world you hate?
Are you sick of everyone around?
With their big fake smiles and stupid lies
While deep inside you're bleeding

[...]

You might think I'm happy but I'm not gonna be okay..."


Fine dello sfogo. Doverosa segnalazione: non penso che tutto sia inutile o che la vita non meriti di essere vissuta. Anche in questi giorni ci sono stati svariati bei momenti e qualche piccolo segno di schiarita all'orizzonte che per me è sempre e comunque prezioso. Ringrazio chi me l'ha fornito e me ne vado a dormire più serena, perchè in fondo alle "puttanate varie" non riesco a non crederci.

Allie

martedì, ottobre 28, 2008

Here Comes the Rain Again

Piove. Chiaramente proprio quando devo andare in centro e quando mi si prospetta una Bologna-Juve già "impegnativa". Piove e ho un conseguente mal di testa lancinante. Ma la pioggia è sempre la pioggia, e anche se mi lamenterò e mi inzupperò, una parte di me penserà che "fa pur sempre molto Inghilterra", e si abbandonerà ai ricordi di uno splendido paese in cui non torno da tanto, troppo tempo.
One for positive thinking.

Allie

lunedì, ottobre 20, 2008

format C:

Questo è l'obiettivo dei prossimi mesi. Continuo a saltellare da una directory all'altra, nemmeno con l'agilità di un'interfaccia user-friendly, ma a scatti in stile DOS: cd transltn, cd.. , cd master, cd papers, cd.. ... fino a tornare in apparenza alla root Allie, dove tuttavia nemmeno un dir/p sortisce risultati organizzati e armonici. E' ora di riformattare, cercando di far piazza pulita di tutto ciò che non mi piace di me stessa. Certo, lo scrivo sorseggiando la mia tisana Honeybush dal mug di Tinkerbell, ma per queste cose ho una partizione segreta che salverò dalla tabula rasa... c'è spazio per le piccole cose che mi definiscono, come gli stick di burrocacao che ho messo in ordine ieri (credo di essere l'unica ad avere un perfetto arcobaleno di Labello, nonchè una sezione a parte per i "gusti" come vanilla & honey, hot fudge sundae, cannella e via dicendo...), ma naturalmente anche per quelle grandi, almeno per quelle in cui ho sempre creduto e in cui voglio continuare a credere. Con una differenza: per quanto mi sia arduo, cercherò di rendermi conto che per determinate persone e situazioni le energie che ci metto sono davvero sprecate. Non solo in termini di tempo, ma soprattutto in termini di bad vibes che infliggo a me stessa. Ovvio, piccola Don Quixote lo resterò sempre, ce l'ho nel sangue, e ho anche Piero Ottone dalla mia parte. Ma per quanto riuscirò a tenere a freno il mio senso interventismo, la presenza nel mio nuovo piccolo mondo (malato) sarà su base volontaria. La mia mano è tesa, come sempre. La scritta "gioconda" in fronte invece comincia a sbiadire.

Allie 2.0
"Why walk when you can fly?"
-Tinkerbell


venerdì, ottobre 10, 2008

Brown-less Girl

"Sha la la la la la la la la la la te da

So hard to find my way,
Now that I'm all on my own."

Van Morrison, "Brown Eyed Girl"

"Just believe in destiny,
don't care, don't be afraid...
Just follow your own way..."

Enigma, "Return to Innocence"

Un po' spaesata lo sono, certo. Ma per il momento sono convinta di aver fatto la scelta giusta. E meno male che mi hanno dato una deadline, altrimenti sarei ancora qui a rimuginarci. Sono di ritorno da un bel viaggio sulla East Coast, un viaggio dove ho rivisto la mia amata Philadelphia, passeggiato per la sempre splendida NYC... e "divorziato" da Brown. Non sono mai stata brava con le decisioni, figuriamoci con le scelte di vita. Mi ci sono arrovellata per secoli, come sa chiunque mi sia stato intorno o abbia letto questa pagina. Bene, time to get a grip of myself. Nel limbo non ci si può stare per sempre. Una decisione andava presa, e una decisione è stata presa. Con tutti i dubbi e i tentennamenti del caso, sì, perchè sul piatto c'era molto - ma da questa parte c'è altrettanto, e credo anche di più. Alcune cose sono ben definite, e già di per sè troppo importanti per rinunciarci. Altre sono ancora totalmente ignote, ma fra una tesina e l'altra dedicherò questi mesi a ritagliarmi il mio spazietto. Intanto mi accontento di sentirmi in grado di scrivere nero su bianco che ho chiuso un capitolo della mia vita che non poteva restare aperto e che adesso è il momento di guardare avanti. Dopo essermi espressa per allusioni per tanto tempo, anche e soprattutto per questioni diplomatiche, ora il primo passo verso la mia nuova-vecchia vita è ammettere apertamente la mia scelta. In questo viaggio del resto ho capito molte cose... Non che non le sapessi razionalmente, ma sentirsele nel profondo è un'altra cosa. Ho capito che Providence non era il mio posto, ma anche che l'America (almeno la mia) non è Providence. A tornare a Philadelphia ad esempio mi si è aperto il cuore. Certo, non è più la stessa cosa, non c'è più nessuno che conosco, tranne il mitico Justin (che da solo compensa molte delle assenze!), e perfino i professori con cui ero rimasta in contatto si sono trasferiti altrove. Ma la città è sempre lì, sempre incredibile... E poi anche New York ovviamente mi resta nell'anima, non così tanto perchè non ci ho mai veramente vissuto, ma è sempre un posto che sento mio, dove mi sento perfettamente a mio agio a girare anche da sola, anche di sera...
Non mi dispiacerebbe poterci passare qualche altro mese, ma si vedrà, è uno solo dei tanti progetti, e forse sarebbe meglio che smettersi di scrivere e mi concentrassi sul colloquio zolapredosesco di domani :-)
Spero di riuscire a fare un mini-travelogue di questo viaggio, magari con un po' delle (centinaia di) foto che ho scattato... Nel frattempo mi accontento di essere un minimo orgogliosa della scelta, perchè, come mi ha detto Cristina in un'e-mail che mi ha quasi commossa, "ci vuole coraggio per restare, ma ci vuole coraggio anche per andarsene"....
Grazie a lei e a tutti gli altri che mi hanno accolta e coccolata in questi giorni americani, specialmente la Medway crew!

Allie

venerdì, settembre 26, 2008

Warm & Fuzzy

Tendo sempre a scrivere quando qualcosa mi dà da pensare o, tanto per usare un eufemismo, "mi tiene sveglia la notte" :-p ... Perciò chi capita per caso su questa pagina potrebbe avere un'impressione un po' parziale di ciò che sono... Certo, in questo (lungo) periodo sono piuttosto stressata e imparanoiata a causa di un paio di piccole grandi decisioni da prendere a breve, ed è un annetto buono che ci rifletto... però resto una persona tendenzialmente ottimista, è solo che uso la scrittura come valvola di sfogo, e in tutta sincerità una volta che ho affidato i miei pensieri a penna e calamaio virtuali mi sento davvero meglio. Ma a onor del vero bisognerebbe fissare su pixel anche qualcuno dei tanti momenti belli che la vita mi offre - e me ne offre tanti, a costo di suonare retorica riconosco apertamente di essere una persona fortunata, con una famiglia e circostanze che mi hanno permesso di allargare i miei orizzonti pur avendo sempre un nido a cui fare ritorno. C'è chi magari non coglie il fatto che so benissimo che tutte queste decisioni per cui mi angoscio sempre sono scelte fra alternative ugualmente importanti... Forse qualche parola vergata in notturna non basterà a fornirne una prova, ma, to whomever this may concern, sono perfettamente cosciente di tutte le fortune e di tutti i privilegi che ho avuto e che continuo ad avere, di quelli che mi sono guadagnata ma anche e soprattutto di quelli che mi sono stati offerti. E, sotto sotto, resto sempre una persona felice della propria esistenza. Solitamente non lo dico ad alta voce, ma stasera ho passato una di quelle serate in cui ci si sente davvero bene senza che succeda assolutamente niente di particolare... e allora per una volta lo ammetto pubblicamente, in questo preciso istante mi sento proprio warm and fuzzy. A dirla tutta mi sento anche un po' Cailin, che è appunto il video con cui chiudo questo post...




Allie

giovedì, settembre 25, 2008

Friday Night Death Slot

Lunga vita a wikipedia. Uno cerca di esprimere con parole sue l'idea che alcune serie TV non abbiano ricevuto la giusta attenzione perchè proposte nella fascia oraria sbagliata (nello specifico, Tru Calling il venerdì in seconda serata) e scopre che esiste un termine (americano, ovviamente) già coniato per questo scopo. "Friday night death slot". Semplice ed efficace, come tante altre espressioni anglofone. Per maggiori informazioni (per scoprire, per esempio, che X-Files è una delle grandi eccezioni a questa pseudo-regola) vi rimando a http://en.wikipedia.org/wiki/Friday_night_death_slot , mentre io me ne torno appunto a disquisire sul destino di Tru.

Chiudo con una citazione da "Buona maestra" di Aldo Grasso (grazie Charlie!):

"Viviamo in un'epoca in cui il gesto creativo più eversivo, come per altro avevano già teorizzato i surrealisti, consiste nel mettere le virgolette a un frammento strappato da chissà dove." Chiuse virgolette. :-)

Allie

venerdì, settembre 19, 2008

Cinque fantamiliarDoni.

Dopo qualche anno di assenza fisica (ma non virtuale!), eccomi di nuovo a partecipare alla consueta asta settembrina. Nuova location (Sisco mansion in Sisco Road :-p), stessa formazione, stessi ritardatari :-) (ed essere arrivata prima di Marco e Ape mi salva dal disonore!). Una bella occasione per rivedersi (ragazzi, ce la potremmo anche fare a uscire un'altra volta prima di settembre prossimo!) e per riprendere confidenza con un campionato che finora ho un po' ignorato, a parte ciò che riguarda il Bologna (e vado fiera della ricevuta del mio posticino in Andrea Costa, che tengo nel portafoglio in attesa della tessera vera!). Certo, non è che sia mai arrivata preparata, ma quest'anno mi hanno salvata soltanto la full immersion pre-asta e l'usufrutto di SportWeek e della lista infortunati gentilmente concessi da Feffy e Sisco... grazie!!

Tutto sommato sono abbastanza soddisfatta della rosa, considerando che non sapevo praticamente niente se non altro ho evitato di crearmi un colabrodo già in partenza. :-)

In porta punto di nuovo su Doni, sperando che il suo secondo sia davvero Artur, che non era nemmeno in lista... Come backup un Sorrentino che non promette nemmeno male.

La difesa me la sono portata a casa con una spesa decisamente contenuta... non che ci siano troppi nomi di rilievo, ma grazie al diritto di riconferma ecco di nuovo Chiellini a 6 fmld, poi un Materazzi che pensavo di pagare ben più di 4, Felipe a 2 e una bella infornata di giocatori a 1: Rivalta, Paolo Cannavaro, Pieri, Antunes, Terlizzi.

A centrocampo ecco quella che su carta è stato probabilmente l'affare più vantaggioso: 3 fmld per riconfermare Doni, che l'anno scorso ha dato grandi soddisfazioni. Poi Inler (no, non l'ho comprato perchè aveva appena segnato in coppa!), Palombo, Vieira, Liverani uomo-fiducia, Cigarini semi-rivelazione della (mia) scorsa stagione, un sempreverde Aimo Diana e "la ruspa" Mudingayi, in omaggio al BFC.

Anche in attacco posso riconfermare un giocatore - dopo qualche esitazione su Pandev scelgo Di Natale. Mi porto a casa anche Pato per 75, non male dopo tutto, poi Marazzina per 15 - un altro motivo per inneggiare al conte Max! L'investimento di quest'anno però è stato Mirko Vučinić, per ben 178 fmld. Non amo investire molto su un singolo giocatore, vista la mia capacità di individuare involontariamente le sòle o i personaggi più fragili, ma stavolta ero piuttosto carica.
Chiudono la rosa il reduce Cavani e la scommessa Langella (scommessa a livello di presenza in campo...).

Niente pronostici, già sono abbastanza negata a schierare la formazione migliore ogni weekend... ma è bello essere ancora fantaallenatrice dopo dieci anni!

Allie (A.C.)

venerdì, settembre 12, 2008

"Man muss das Leben eben nehmen...

... wie das Leben eben ist."
Still, what f*cking color is my parachute?!? Chissà, forse Herman Toothrot conosce la risposta.


(Notice it's Coney Island)

Allie

giovedì, settembre 11, 2008

Il pesce cadde e si ruppe.

Stasera avevo deciso di prendermi un po' di pausa dalla traduzione con cui mi sto cimentando giorno e notte (and I mean it!). Va bene che Buzz! è sempre il mio preferito, ma dovevo vedere il mondo esterno in qualche modo. Programma della serata: uno spettacolo di prestidigitazione ("Hockety pockety hockety woe, prestidigitorius..." :-p) con musiche dai film di Fellini. Alternativo, gratuito e very homely, in un posticino alla buona ma davvero accogliente (talmente accogliente che la folla inattesa è arrivata ad accoccolarsi per terra, sulla scala e via dicendo pur di entrare). Il posto si chiama "Spazio Indue" ed è in Vicolo Broglio 1/F. Non ho idea di cos'altro organizzino, ma mi ripropongo hic et nunc di tornarci prima o poi, anche nell'ambito del proposito di "vivere di più la città" - e detto da me che quando esco faccio sempre le stesse cose è un notevole sforzo!
Dunque, mentre ero lì nella doccia a bearmi del mio nuovo bagnoschiuma Sephora Vanille Crème Brulée (grazie Lucia!), senza alcuna precisa ragione mi è venuta in mente la frase del titolo. "Il pesce cadde e si ruppe.". Sussidiario delle elementari, di terza o giù di lì... chissà perchè, mi è rimasta in testa. Si trattava di un esercizio di scrittura creativa mirato a sottolineare l'importanza del contesto: sul modello della frase presentata e del relativo svolgimento, bisognava trovare il modo di rendere verosimili altre affermazioni apparentemente assurde. La soluzione proposta del libro vedeva protagonista un soprammobile di cristallo a forma di pesce, che il solito bambino scalmanato protagonista dei libri di testo faceva inavvertitamente cadere.
Oggi che siamo "grandi" e soprattutto abbiamo visto/letto/detto/scritto/fatto tutto, un esercizio del genere può apparire intuitivo, se non addirittura scontato. Ma a otto anni faceva un certo effetto, e certo anche oggi tenerlo a mente non guasterebbe, nella scrittura come nella risoluzione dei problemi e in tante altre sfere della vita. Lateral thinking, babe.


Photo courtesy of http://www.bomboniereconfetti.com/prodotti/060_2004_mini.jpg

Allie

martedì, agosto 26, 2008

Dazed & Confused

Ci sono quei momenti in cui troppi nodi vengono al pettine tutti insieme. Questioni di vario genere, ma tutte di notevole importanza, che bussano alla tua porta all'unisono, come uno stuolo di zombies dal passo barcollante ma inesorabile. Barricarsi può andar bene per un po', ma prima o poi bisogna aprire e decidere chi è meglio spiattellare per primo. Sarebbe più semplice se tutto non fosse collegato, ma è la solita storia della coperta troppo corta, se si tira da una parte ci si scopre dall'altra. Ma poichè non si è ancora trovato un tasto reset, l'unica cosa da fare è restare in pista e cercare il fottuto bandolo della matassa. Da qualche parte dovrà pur essere. Il mio criterio non è molto diverso da quello di chiunque altro: cercare ciò che mi fa star bene e che mi rende felice. Peccato solo che abbia passato metà della mia esistenza a preparare l'apertura dei miei orizzonti e l'altra metà a cercare di venire a capo della diaspora dei mattoncini di felicitàcrescitaprogressiinteressiconoscenza conquistati con tanta fatica. Il bicchiere però è anche mezzo pieno: scegliere è difficile, ma poter scegliere è un privilegio, e la difficoltà della scelta implica che ci siano dei vantaggi da entrambe le parti. Mi torna in mente un bellissimo augurio ricevuto poche settimane fa: "Spero che tu possa scegliere sempre il maggiore di due beni e non il minore di due mali."
Il che dimostra, fra l'altro, che lo scrivere conserva sempre il suo potere terapeutico, a maggior ragione a conclusione di una una giornata decisamente no, per una serie di motivi sommatisi in un mix esplosivo, nonostante le ore passate a guardare Friends ai fini della tesina sulla traduzione dello humor.

O forse in parte anche per quello: un po' perchè "Doctor Geller" mi riporta sempre in mente uno dei miei mondi possibili preferiti, che però ultimamente si sta facendo sempre più evanescente, e un po' perchè i personaggi doppiati sono assolutamente snaturati e perchè a volte sezionare un prodotto audiovisivo per studio mina il piacere della visione. Mi sembra sempre di andare da un prestigiatore e smascherarne i trucchi, negando a me stessa la magia della finzione televisivo-cinematografica. Certo però preferisco pensarmi a fare un lavoro in un ambito che mi piace, nonostante questi effetti collaterali, piuttosto che dipingermi un futuro noioso in cui il cinema rappresenta l'unica evasione.
In tutto ciò stasera penso di aver fatto le uniche cosa sagge da fare: andare al cinema, naturalmente, e capire che la priorità assoluta era ritrovare un po' di tranquillità e passare un po' di tempo con qualcuno che riesce sempre a farmi sorridere e che soprattutto quando mi chiede come sto ascolta davvero la mia risposta. E se il film, che in sè non valeva due stelline, mi ha fatta sorridere con perle come "Se la vita ti offre dei limoni, tu manda a fanculo i limoni e parti", sono sicura che la chiacchierata in programma per domani sera sarà il migliore dei toccasana...

Allie


venerdì, agosto 22, 2008

Iceberg Radio

Giusto per staccare un po' dopo le 2000 parole totalizzate oggi, vi consiglio il sito che mi fa compagnia in queste lunghe maratone al pc. Orfana di Pandora, non più accessibile al di fuori del territorio statunitense, qualche tempo sono capitata per caso su Iceberg Radio, cercando, pensate un po', musica classica in streaming per alienarmi un po' mentre lavoravo. Iceberg è una meravigliosa web radio canadese con una miriade di canali e sottocanali per soddisfare ogni orecchio. In questo momento sto ascoltando il canale "Celtic", sottocanale "Traditional", ma potevo scegliere anche "Celtic Rock", "Female Artists", "Male Artists" o "Progressive"... ieri invece mi sentivo drama queen :-) e quindi mi sono buttata sul canale "Broadway", con una miriade di sottoopzioni (solo "Ouvertures" o solo "Finales", ad esempio...). E non è ancora nulla: il canale "Rock", fra sottocanali e sotto-sottocanali, offre ben cinquantanove opzioni diverse.
Speakers on, dunque!

http://new.icebergradio.com/

Allie

Tying Up Loose Ends

Tempo fa scrivevo nel mio status su Facebook di essere un fantasma. C'erano motivi che non sto a spiegare, e nonostante l'apparenza era una dichiarazione decisamente positiva. Ora ripenso a ciò che si dice di spettri e affini, ovvero che siano ancora in circolazione per colpa di "unfinished business", questioni irrisolte. Ricordate Casper?

"All ghosts have unfinished business. That's why they don't cross over."

Naturalmente non sto pensando a *quel* genere di crossing over, tranquilli, ma ho sempre saputo, più o meno consciamente, che uno dei miei problemi principali è l'incapacità di prendere le distanze dalle cose che mi succedono. Per chi non ce l'ha nel sangue non è certo facile, è il lato negativo del vivere ogni cosa in modo intenso e profondo, ma il mio proposito per l'anno nuovo (e si sa che per gli eterni studenti l'anno comincia a fine estate!) è di fare qualche progresso in questo senso. Lo diceva perfino il commentatore olimpico, la squadra italiana di pallavolo dovrebbe dimenticare gli errori e gioire per i punti conquistati... :-) E poi fra le tante persone cito una professoressa che ha segnato la mia permanenza americana: "Sounds to me you need some closure, whatever you decide to do.". Closure. Ho sempre avuto paura di questa parola, ma mai come di questi tempi mi sono resa conto della necessità di smettere di perdere tempo a tenere aperte mille opportunità per poi non sfruttarne nemmeno una, o magari per sfruttarne varie ma solo parzialmente. Certo, non è che da domani organizzerò la mia esistenza a compartimenti stagni, non posso e non voglio farlo. Ma è tempo di cominciare a plasmare davvero il futuro, e per farlo occorre ricordarsi che certi interruttori vanno necessariamente spenti perchè se ne possano tenere accesi altri. On. Off. Tutto sta, come sempre, a sapere rinunciare a quelli che richiedono troppa energia senza illuminare il giusto percorso. Quest'anno credo di averne indovinato uno davvero importante, e il cricetino che c'è in me è deciso a correre senza sosta per mantenere accesa la lampadina di questo faro (Faro?). Ora pian piano cercherò di costruire il resto del circuito, in questa curiosa fine d'agosto che sto passando a tradurre le vicissitudini di una palla rimbalzante (DS players, ringraziatemi quando giocherete a De Blob!), epilogo di un'estate sostanzialmente lavorativa, ma anche decisamente positiva (esperienza milanese promossa a pieni voti, nonostante l'alienazione da hinterland e centri commerciali!) e illuminata da una meravigliosa vacanza portoghese che mi ha davvero segnata e che porto nel cuore.

To closure, then. And to new openings, ça va sans dire.



Anna Never

sabato, agosto 16, 2008

On Writing

“I always tell people that I became a writer not because I went to school but because my mother took me to the library. I wanted to become a writer so I could see my name in the card catalog."

~ Sandra Cisneros

venerdì, agosto 01, 2008

Io no spik Inglish.

Lo so, è logico che la prima frase che si apprende in una lingua straniera sia quasi sempre finalizzata a comunicare ad eventuali interlocutori che quella lingua in realtà non la si conosce affatto. Ma ci avete mai fatto caso che in genere un'affermazione così scatena una risposta proprio in quell'idioma da cui si sono appena prese le distanze?
Devo decisamente darmi una mossa, nonostante ci sia Scene It? che incombe, oppure mi perderò non appena avrò favellato il mio stentato "Eu não falo português".

Allie

venerdì, luglio 04, 2008

"Senti, zuccheriera, sei insopportabile..."

Nella mia temporanea esistenza "da parastatale", come sostiene Max, mi ritrovo a passare forse ancora più tempo al computer di quanto non facessi già di mio. Fortunatamente ad interrompere il processo di alienazione ci sono Chuck Norris, Iceberg Radio e l'interazione coi colleghi e con altri monitor-dipendenti... quindi ringrazio pubblicamente Charlie per le chiacchierate quotidiane e soprattutto Freips che mi fa compagnia giorno e notte (letteralmente!) e riesce a scovare delle perle che mi riportano sempre il buonumore... a quando queste 50 ore???

I pensieri del giorno sono quindi:

1) Durante una partita al gioco dei mimi, per fare indovinare "Hitler" alla sua squadra, Chuck Norris ha invaso la Polonia. (Screenname odierno di Marco)

2)Cala, cala, Merlino!!

3)Meno male che è venerdì, la mia sanità mentale mostra chiari segni di cedimento...

http://www.youtube.com/watch?v=M-dVkhGTRAs

Allie

mercoledì, giugno 18, 2008

Les Bleus sont morts. Vive les Bleus!

Promozione in serie A del mio BFC, scudetto all'Inter che in fondo non mi dispiace, passaggio dell'Italia ai quarti sconfiggendo nuovamente i cugini d'oltralpe... direi che questa primavera-estate calcistica non poteva andar meglio! L'ascesa in A del Bologna l'ho vista in diretta da un Dall'Ara pienissimo... una partita piuttosto piatta, in realtà (quasi quanto quella di andata, tra l'altro l'unica altra partita che ho visto allo stadio quest'anno), ma pur sempre uno spettacolo in virtù della partecipazione dei cittadini (ma non del Primo, che onestamente mostra di essere sempre meno in sintonia con l'elettorato). La partita di stasera invece l'ho vista nella mia nuova casetta a Sesto San Giovanni... eh già, ancora cambiamenti e ancora spostamenti in questo periodo, dopo il pendolarismo forlivese e una rocambolesca sortita americana eccomi qui nell'hinterland milanese a sperimentare una nuova vita per un paio di mesi. Sono arrivata da appena un paio di giorni, ma nonostante la pioggia costante il primo bilancio è decisamente positivo. Poichè però il fuso orario, il sonno arretrato e i nuovi orari da quasi-lavoratrice sono un mix letale, rimando i dettagli a quando riuscirò a vedere lo schermo fra una palpebra e l'altra!

Allie

lunedì, maggio 26, 2008

sabato, maggio 24, 2008

La matematica è un'opinione.

Di ritorno dall'ultimo impegno forlivese di questa lunga, lunghissima settimana, ecco una lettera da Sua Signoria Trenitalia (che ringrazia sempre per la preferenza che le accordiamo... come se ci fossero alternative!). Ne riporto il testo, si prega di notare la rapidità di risposta:

"Gentile Cliente,

siamo spiacenti di comunicarLe che non è stato possibile dare corso alla Sua richiesta
di bonus, presentata in data 25/01/2006 e relativa al treno 9412 del giorno 08/01/2006.

Il ritardo maturato in corso di viaggio, pari a 60 minuti, non supera il limite dei 25 minuti previsto dalla carta servizi per il riconoscimento del bonus.

[...]


Le chiediamo scusa per il disagio subito."

No, dico, appena due anni e mezzo per questa farsa? FS... Ci Fate o ci Siete? Stay tuned per scoprirlo, immagino già telefonate esilaranti al numero fornito, che grazie al cielo non è a tariffa maggiorata...

Nel frattempo devo ricordarmi di non giocare coi numeri io stessa: come ho verificato (per l'ennesima volta) in queste due settimane, un'ora di sonno perso non si bilancia con un'ora di sonno recuperata qua e là, specialmente se nel mezzo si accumula notevole tensione per svariati motivi. Morale della favola: mi autoimpongo di spegnere il computer (cosa che non succede da tempo :-p) e tuffarmi sotto le coperte fino a nuovo ordine.

Allie

PS: A random suggestion, per cui devo ringraziare la mia nuova pusher di fiducia, Laura: per tutti gli amanti dei manga, www.onemanga.com. E già che ci sono ne approfitto per aggiungere un ringraziamento anche per tutti i bei momenti di questi mesi!

venerdì, maggio 16, 2008

Chicken Soup for the Soul

Perfino nei momenti di grande stanchezza a volte basta una frase a regalarci un sorriso... stasera fra un sottotitolo e l'altro mi è stato fatto uno dei più bei complimenti che abbia mai ricevuto:

"Sei solo UN FOTTUTO GENIO!!!"

:-)

Grazie, FEBo.

(C)allie