mercoledì, giugno 18, 2008

Les Bleus sont morts. Vive les Bleus!

Promozione in serie A del mio BFC, scudetto all'Inter che in fondo non mi dispiace, passaggio dell'Italia ai quarti sconfiggendo nuovamente i cugini d'oltralpe... direi che questa primavera-estate calcistica non poteva andar meglio! L'ascesa in A del Bologna l'ho vista in diretta da un Dall'Ara pienissimo... una partita piuttosto piatta, in realtà (quasi quanto quella di andata, tra l'altro l'unica altra partita che ho visto allo stadio quest'anno), ma pur sempre uno spettacolo in virtù della partecipazione dei cittadini (ma non del Primo, che onestamente mostra di essere sempre meno in sintonia con l'elettorato). La partita di stasera invece l'ho vista nella mia nuova casetta a Sesto San Giovanni... eh già, ancora cambiamenti e ancora spostamenti in questo periodo, dopo il pendolarismo forlivese e una rocambolesca sortita americana eccomi qui nell'hinterland milanese a sperimentare una nuova vita per un paio di mesi. Sono arrivata da appena un paio di giorni, ma nonostante la pioggia costante il primo bilancio è decisamente positivo. Poichè però il fuso orario, il sonno arretrato e i nuovi orari da quasi-lavoratrice sono un mix letale, rimando i dettagli a quando riuscirò a vedere lo schermo fra una palpebra e l'altra!

Allie

lunedì, maggio 26, 2008

sabato, maggio 24, 2008

La matematica è un'opinione.

Di ritorno dall'ultimo impegno forlivese di questa lunga, lunghissima settimana, ecco una lettera da Sua Signoria Trenitalia (che ringrazia sempre per la preferenza che le accordiamo... come se ci fossero alternative!). Ne riporto il testo, si prega di notare la rapidità di risposta:

"Gentile Cliente,

siamo spiacenti di comunicarLe che non è stato possibile dare corso alla Sua richiesta
di bonus, presentata in data 25/01/2006 e relativa al treno 9412 del giorno 08/01/2006.

Il ritardo maturato in corso di viaggio, pari a 60 minuti, non supera il limite dei 25 minuti previsto dalla carta servizi per il riconoscimento del bonus.

[...]


Le chiediamo scusa per il disagio subito."

No, dico, appena due anni e mezzo per questa farsa? FS... Ci Fate o ci Siete? Stay tuned per scoprirlo, immagino già telefonate esilaranti al numero fornito, che grazie al cielo non è a tariffa maggiorata...

Nel frattempo devo ricordarmi di non giocare coi numeri io stessa: come ho verificato (per l'ennesima volta) in queste due settimane, un'ora di sonno perso non si bilancia con un'ora di sonno recuperata qua e là, specialmente se nel mezzo si accumula notevole tensione per svariati motivi. Morale della favola: mi autoimpongo di spegnere il computer (cosa che non succede da tempo :-p) e tuffarmi sotto le coperte fino a nuovo ordine.

Allie

PS: A random suggestion, per cui devo ringraziare la mia nuova pusher di fiducia, Laura: per tutti gli amanti dei manga, www.onemanga.com. E già che ci sono ne approfitto per aggiungere un ringraziamento anche per tutti i bei momenti di questi mesi!

venerdì, maggio 16, 2008

Chicken Soup for the Soul

Perfino nei momenti di grande stanchezza a volte basta una frase a regalarci un sorriso... stasera fra un sottotitolo e l'altro mi è stato fatto uno dei più bei complimenti che abbia mai ricevuto:

"Sei solo UN FOTTUTO GENIO!!!"

:-)

Grazie, FEBo.

(C)allie

giovedì, maggio 15, 2008

Various & Sundry: Random Thoughts on Living and Translating

Considerazioni sparse, senza un vero fil rouge...

1. "It is our choices, Harry, that show what we truly are, far more than our abilities."
- Albus Dumbledore

Food for thought. In retrospettiva, perchè le scelte dell'ultimo anno hanno sicuramente un significato nel grande puzzle della mia vita, ma anche e soprattutto per il futuro. Fino all'università bene o male ho percorso un cammino in qualche modo preimpostato... con le dovute variabili, certo, ma probabilmente mi sarei trovata più o meno allo stesso punto anche se avessi scelto un altra scuola superiore, e "stretchando" un po' le cose anche se avessi scelto un'altra facoltà (tanto la glottofilia ce l'ho nel sangue! :-) ). Poi sono cominciati gli aut-aut, quelli veri... la dimensione del Viaggio, del non-Io che chiaramente non può essere l'Io... e forse una delle riflessioni più importanti di questi anni è visualizzare l'importanza di ogni decisione nel momento in cui la prendo. Cosa che naturalmente mi è fonte di ansia, ma mi fa anche sentire davvero "faber fortunae meae"...

2. L'importanza dell'attesa...
Quando si tratta di lavori "intellettuali", scritti, traduzioni, papers e via dicendo non c'è nulla di tanto prezioso quanto la possibilità di spegnere il computer e lasciar sedimentare il tutto per un po', per poi ritornarci a mente fresca. Me ne accorgo ancor di più in questi giorni, in cui è già tanto se ho il tempo di *finire* i vari assignments... Ma il principio resta vero anche per tutte le mille cose su cui mi arrovello ogni giorno, e soprattutto ogni notte: alla luce del sole tutto sembra molto meno insormontabile.

3. vs "Just do it."
Altre volte invece le cose vanno fatte e basta, perchè le occasioni non si ripetono e perchè tanto quel che ora sembra così irrinunciabile magari non lo sarà affatto in the long run...

4. Logophilia
Nutro una venerazione sempre più profonda per chi compila i dizionari. Negli ultimi anni ho usato quasi unicamente vocabolari online, dictionary.com, Virgilio Sinonimi e Contrari, wordreference... ma ci sono casi in cui senza uno di quei meraviglioso tomi cartacei non si va da nessuna parte. Grazie, Centro Lessicografico Sansoni. I owe you one.

5. T.Y., W.W.W.
Ciò non toglie che Internet sia altrettanto irrinunciabile in questo mestiere. Soltanto Acronym Finder è stato in grado di illuminarmi su P.O.N.T.I. : Person Of No Tactical Importance. Come dire, la mia famiglia mi ha mandata a scuola per qualcosa.

Now on to Bloody Footy. Beware, Dagos*... wait, does that count *me*?

Allie

*
"Dago is a US ethnic slur for Italians and a UK ethnic slur for Italians and Hispanics."
(non potevo non chiudere questo post con una citazione da Wikipedia...)

sabato, maggio 10, 2008

Sostanzialmente.

Sostanzialmente sono sfinita. Ma sostanzialmente sono anche, come dire, sostanzialmente soddisfatta di questo periodo. Tanti, tantissimi cambiamenti, e io che "avevo (e ho) rimasto" pochissime energie per affrontarli. Però ne vale la pena (sostanzialmente, ça va sans dire). Tuffarsi in questo nuovo mondo è un'esperienza un po' alienante, forse; sembra di essere in un reality show, improvvisamente ci si trova a condividere giornate intere con quelli che fino a un attimo prima erano perfetti sconosciuti, abituandosi a sentirsi anche quando non si è fisicamente insieme, tutti belli compressi nella Serra Affrescata. Persone molto diverse, certo, diverse da me e diverse fra loro, ma comunque con tanti punti di contatto, tanti punti di vista da scambiare, esperienze simili in cui immedesimarsi o interessi diversi da scoprire (Blimey! As if I needed other addictions! :-p). Sarà strano quando tutto questo finirà, fra un mesetto scarso, con la propaggine estiva per noi binaristi; non sarà facile ritrovarsi tutti, ma in qualche modo penso che le basi per mantenere i contatti ci siano (ringraziamo Laura e le sue tabelle!). E' stato un semestre intenso, forse non ero pronta a lanciarmi in questo nuovo progetto, ma sono davvero contenta di averlo fatto. Sapete che per me alzarmi presto e guidare a lungo è una tortura, ma ricevere alle 9 esatte un messaggio "Sono appena uscita dalla doccia... No comment.", oppure un gesto gentile di qualcuno che si preoccupa che il viaggio sia andato bene... è davvero soothing. E questa settimana, forse una delle più intense dall'inizio [NdR: ringrazio ufficialmente anche qualcuno che mi è stato particolarmente vicino...], è stata anche altrettanto bella a livello di condivisione. Serate su Skype a tradurre in compagnia, una cena that made me laugh my a$$ off, un pranzo relax dopo la prova (sostanzialmente) deludente di questa mattina, quando in altre occasioni mi sarei fiondata direttamente a recuperare il sonno perduto. Cosa che farò a breve, mind you. Ma pensando che sono stata fortunata a capitare in un ambiente dove ho scoperto di non essere l'unica a parlare in inglese a se stessa per non perdere la lingua, dove è normale che metà delle parole di un discorso non siano in italiano o dove dialoghi del genere sono perfettamente accettabili:
L: "[...] Ginny Weasley..."
E: "Chi è Ginny Weasley?"
A: "Honestly, don't you read?"

All hail Fifi. Almeno un frick.

Allie

lunedì, maggio 05, 2008

My Own Shire

"My home is not a place, it is people."

- Lois McMaster Bujold, "Barrayar"


Negli ultimi anni mi sono sempre sentita un po' in una mia personalissima Terra di Mezzo. Ma Tolkien aveva ragione: "Not all those who wander are lost."

Allie

martedì, aprile 29, 2008

I May Be Lost But I'm Not Hopeless

"My favorite songs they keep me company,
So many memories come down to this,
I may be lost but I'm not hopeless.

I heard that sound a mile away
I heard that sound a mile away
All those things I wish that I could say
I heard that sound a mile away
A mile away..."

Ecco una delle canzoni che mi tengono compagnia... in macchina, nell'iPod, in questi momenti di riflessione su tempi e luoghi... e si prega di notare il geniale cartello dell'autostoppista...

Wandering Allie




domenica, aprile 27, 2008

Did you say that yesterday or just right now?

"Looking back I can't recall, who was listening
When I used to walk the streets at night
Like a bird that used to sing, I was flying
I was happy all the time, and it's hard to look back

Better days and different ways I can't explain
Another song to sing it all was simplified..."

NUFAN, Room #19

Allie


Girl With Kaleidoscope Eyes

Beauty is in the eye of the beholder, dicono. Ma credo che nell'occhio senziente non ci sia solo la bellezza. A volte non so se è la mia vita ad essere davvero sfaccettata o se sono io stessa a percepirla e a renderla ancor più cangiante di quanto non sia. Mi è stato detto di recente che i miei occhi sono diventati più verdi. Un inconsapevole complimento, per me che ho sempre sognato che la gente si accorgesse che non sono castani (nè veramente biondi, come qualcun altro sostiene). Ma onestamente non credo sia vero. Mi pare invece di guardare costantemente dentro un caleidoscopio. Tutti i frammenti che costituiscono la mia vita, presente, passata e forse anche futura, si ridispongono costantemente secondo un disegno che a volte mi pare di comprendere, altre invece sembra seguire unicamente le leggi dell'entropia. Nel mio oscillare fra l'esaltazione e l'insicurezza cerco allora di assorbire il più possibile gli stimoli che mi si propongono, nella (vana?) speranza che un giorno tutto si metterà a posto da sè e nella (certo non vana) consapevolezza che la vita sia davvero un viaggio e non una destinazione e che sia importante ricordare a se stessi di vivere anche il tragitto.
Di viaggi per altro ne sto facendo molti, in questo periodo, reali e virtuali. Un pendolarismo che mi è sempre stato alieno, ma che ora mi fa scoprire un nuovo mondo, mi fa vivere nuove esperienze, mi fa persino apprezzare le ore di guida da sola ("Oh blimey!"). Già, io che guido in autostrada alle otto del mattino. Unbelievable. Oh, non crediate che non sia sempre in ritardo ugualmente, o che apprezzi i sorpassi ad alta velocità. Ma ci sono momenti in cui basta la canzone giusta per vivere un momento speciale. Bad Habit, che riscopro sempre come perfetta colonna sonora da guida (no, non ho intenzione di "wreck this fucker's ride" :-p); il buon vecchio Max, che mi fa pensare a tante cose e a un bel momento in macchina in direzione Aquafan, qualche anno fa, quando il mio mondo era tutto diverso; o magari la mia Mr Jones, guidando verso il tramonto.
E poi un tuffo nella Mitteleuropa che sognavo da tempo, una Vienna unica, che non dimenticherò facilmente. Dormire in treno in cuccetta - io che non prendo sonno neanche sul più comodo dei materassi. Mangiare una fetta di Sacher con la Principessa Sisi (con una sola s, checchè si pensi!), constatare che sì, è vero che il Danubio non è affatto blu, ma è sempre un signor fiume. Un getaway speciale in un momento in cui ne avevo bisogno.
Un'altra trasferta nell'hinterland milanese, qualche tempo fa, per gettare le basi per un primo, timido approccio al mondo del lavoro, quello vero.
E poi i viaggi in cantiere... l'America, in primis. Un rapporto difficile, ma pur sempre profondo. Non so che effetto mi farà, tornarci e decidere cosa fare delle cose che vi ho lasciato, rivedere luoghi e persone, sprofondare nella concretezza del mio mondo altro. So che in fondo in parte ne ho voglia, anche se implicherà un'ulteriore introspezione. Chissà se riuscirò a fare un salto a Philadelphia, mi sembra così tanto che non ci metto piede, anche se sono appena due anni. Ma per ora è tutto da organizzare... così come il Futuro, quello vero. Ho preso tante decisioni importanti quest'anno, ma ce ne sono tante ancora da prendere. Per il momento non ho nemmeno più voglia di pensarci. So che quello che sto facendo mi piace e mi sta fornendo un sacco di stimoli che potrebbero sia diventare un'occupazione pratica, sia adattarsi alla perfezione ai miei progetti di ricerca mai del tutto sfumati. Dove, ancora non lo so. Ma so che comunque andrà non sarà tempo sprecato. Energie ce ne vogliono tante, certo, per questo e per tutto il resto che sto cercando di tenere in piedi in questo periodo. Ma credo in quello che faccio, credo che siano cose importanti e che stiano dando forma alla mia vita più di quanto non sia successo in altri momenti. E allora si va avanti, magari a piccoli passi, inghiottendo rospi, a volte, ma anche godendosi le cose belle, che sotto sotto si trovano anche nelle giornate più difficili. Oggi per esempio ho fatto un paio di piccoli grandi passi per gestire situazioni problematiche, che mi hanno fatta star male non poco, ma che volevo fare da tempo e che mi hanno ricordato quanto sono e sono stata fortunata ad avere persone speciali nella mia vita. Ci ho messo un bel po' (di ore di non-sonno, chiaramente) a metabolizzare cose così intense dal punto di vista emotivo, ma credo di aver fatto la cosa giusta, anche a costo di essere completamente improduttiva per il resto della giornata. Ma tanto non era un giorno da Hermione Granger. L'ha detto anche facebook che in fondo in fondo sono più Ginny Weasley! :-) Di Ginny per altro mi piace la spontaneità, almeno per quel poco che ho letto/visto/ascoltato finora. Credo sia il momento di introdurne un po' di più anche nel mio modo di essere. Non credo di saper smettere di perdermi in mille riflessioni, di preoccuparmi per gli altri, di cercare di prevederne e ascoltarne le esigenze. Ma è ora di capire che di esigenze ne ho anch'io e che a volte è semplicemente giusto rispettarle per prima. Una di queste, forse la più importante, è stare bene con le persone che ho intorno. Non è sempre facile, non si può certo pilotare la gente o i propri legami e non ho alcuna velleità di cambiare chi mi circonda o di instaurare amicizie forzate. Ma sono stufa di logorarmi nell'impossibilità di starebeneebasta. Continuo a non capire perchè a volte si debba complicare tutto apposta, o magari anche inconsciamente, ma comunque in modo decisamente controproducente. Ma arriva il momento di prendere atto del fatto che non sempre i problemi di questo genere si possono risolvere da soli. Ovvio, non smetterò di fare tutto ciò che è in mio potere per migliorare le cose, però in questo momento credo di aver solo bisogno di quality time con le persone che mi fanno sentire bene davvero. E ce ne sono, grazie al cielo. Probabilmente meno che in altri momenti, ma ce ne sono, e se il resto non va tanto vale concentrarsi sulle persone positive e ringraziare chi le ha messe sul nostro percorso. Qualcuno che già si sapeva amico fidato, ma che in queste lunghe notti si è rivelato ancora più prezioso. Qualcun altro per cui sono stata male in molte occasioni, proprio in virtù dell'affetto che mi lega a lui, ma che lunedì scorso con un semplice gesto mi ha regalato una finestra su un mondo di cui avevo una nostalgia di cui io stessa non capivo l'entità. E qualcun altro ancora che nell'ultimo periodo non ho potuto avere vicino come in passato, ma con cui non vedo l'ora di trascorrere un po' di tempo nei prossimi giorni.
Illusa? Sognatrice? Inguaribile idealista? Che dire se non"d'altra parte è così".

Allie

lunedì, marzo 31, 2008

Antonello Saporito :-)

Ho sempre avuto paura dei cambiamenti, a maggior ragione quando si tratta delle persone a cui sono legata. Cerco di autoconvincermi dell'ineluttabilità dei vari discorsi tipo panta rei, la coelhiana fonte che trabocca, l'impermanenza e via dicendo, e per quanto io mi sforzi non oso certo pensare di poter fermare il tempo che scorre. A volte non riesco nemmeno ad arginarne gli scompensi. Altre volte, ed è ancora peggio, mi ci assesto io stessa. Ma poi capita uno di quei momenti speciali in cui un tributo ai tempi che furono ("che Berta filava") rivela che quella sintonia particolare, quell'essere sulla stessa lunghezza d'onda in fondo è sempre là e può riaffiorare in un batter d'occhio. "Ehi tu, con i capelli"... grazie per il bel pomeriggio di puro svago dell'altro giorno.
Ma d'altronde "tu queste cose le sai già". :-p



Allie

mercoledì, febbraio 06, 2008

"I'll be there for you..."

Ci sono persone talmente speciali che si stenta quasi a credere che esistano davvero. Persone che riescono a farti sentire come se vivessi nel migliore dei feel-good movies, come in una serie TV dove il lieto fine è d'obbligo. Persone che sul serio "I'll be there for you / when the rain starts to pour", che sanno ascoltarti, capirti e accompagnarti passo dopo passo nel cammino della vita. Io sono talmente fortunata da averne accanto una da più di dieci anni (dodici, tredici... dipende dai punti di vista! :-p). E' veramente raro avere qualcuno che ti segue da vicino ovunque tu sia e che non perde mai la voglia di condividere ogni piccolo grande progetto... e stasera di piani ne abbiamo fatti un bel po', ma so che in due sarà più facile portarli a termine..."step by step, day by day..."
Grazie, Chy. Solo grazie.

Allie

mercoledì, gennaio 23, 2008

"Just Believe in Destiny..."

"...Dont be afraid to be weak
Dont be too proud to be strong
Just look into your heart my friend
That will be the return to yourself
The return to innocence

If you want, then start to laugh
If you must, then start to cry
Be yourself dont hide
Just believe in destiny

Dont care what people say
Just follow your own way
Dont give up and use the chance
To return to innocence..."

Enigma, Return to Innocence



Post serendipitoso ed ottimista, a segnare l'atmosfera da new beginnings. Se in via Benedetto Marcello, in via Val d'Aposa o solo in Corso Diaz a Forlì, è ancora da vedere. Ma è tempo di rimettersi in gioco, e di farlo con gioia e con grinta. Quel "return to myself" che cerco da un bel po' e che pian pianino si sta verificando, forse. To my old self or to a new one, that is question. Ma in fondo, does it really matter? Panta rei, e anch'io sono una persona "in movimento", come mi si dice, un flusso cangiante che cerca di adattarsi alle nuove situazioni senza perdersi troppo per strada. E le novità piccole e grandi ci sono, indubbiamente. Certo, sarebbe stato meglio occuparsi delle mille "loose ends" prima di intraprendere un nuovo cammino, ma a volte anche gettarsi in un'impresa inedita può essere una soluzione, se non altro per scrollarsi via l'apatia e l'inefficienza da paranoie. Aveva ragione Fabio, in una delle nostre chiacchierate estemporanee: bisogna darsi un obiettivo, anche il più stupido possibile, per cominciare a tornare "back on track". Come al solito io di tracks ne vedo sempre tanti, e sono bravissima a perdermi in un bicchier d'acqua, over-analizzando tutto finchè non riesco più a vedere le cose in modo obiettivo (e qui cito invece Marco S.: a volte è solo questione di distanza dal quadro). Insomma, era tempo di prendere una decisione, ed eccoci di nuovo in ballo, con penne e quaderno nuovi da remigina. E col cuore più leggero: fra i tanti consigli ricevuti (e ringrazio veramente di cuore tutti quelli che mi hanno regalato un po' del loro tempo e della loro saggezza!!!) chiudo citando la Santa Jo, a cui ormai non so più come esprimere la mia gratitudine: "iscriviti con il sorriso, che le cose vengono davvero da sè."

Allie

venerdì, gennaio 11, 2008

Little Miss Ruby Soho

"The future's in the air
I can feel it everywhere
Blowing with the wind of change

Take me to the magic of the moment
On a glory night
Where the children of tomorrow dream away
In the wind of change..."

Scorpions, "Wind of Change"


Non ho mai amato le scelte. La Reginella delle Porte Aperte, del Non Lasciarsi Sfuggire le Opportunità, non può per definizione accettare il fatto che esistano momenti in cui prendere una decisione sia inevitabile. E invece è così. La vita in fondo non è poi così diversa dal compito del traduttore descritto da Eco in Dire Quasi la Stessa Cosa: anche ipotizzando l'esistenza del Destino, di Dio, della Provvidenza, del Caso o comunque di un'entità che ci offre, più o meno rifinito, il materiale con cui tessere il nostro futuro, alla fine della fiera siamo noi a doverne "realizzare il sistema di significati", come direbbe Federico Bertoni, a dover procedere per piccole e grandi scelte senza che ci sia necessariamente una strada (più) giusta. Certo, ci sono cose su cui non si ha alcun controllo, nel bene e nel male; ma per tutto il resto, per quando si possa far del fatalismo una vera e propria fede, è arduo esimersi dal tanto meraviglioso quanto temibile processo di decision making. Mi sono sempre ritenuta fortunata ad avere la possibilità di muovermi più o meno in qualsiasi direzione, geografica e virtuale, ma più si va avanti e più le scelte comportano responsabilità e più le varie opzioni diventano mutually exclusive. Il sogno-incubo del finale aperto, e senza tasto "undo" o possibilità di rigiocare la partita per sperimentare un epilogo diverso. Nessuna certezza di salvare Zelda o sconfiggere LeChuck, indipendentemente dalle ore passate a vagare per Hyrule o a veleggiare fra Scabb e Melée.
Ma siamo in ballo, e allora bisogna ballare, ballare e restare sul pezzo, come direbbe qualcuno. E' così che "si diventa grandi", probabilmente (e vedrò di accettarlo prima di dimostrare metà della mia età anagrafica :-p ). Insomma, tutto ciò per dire che, come molti sapranno, per me questo fine2007inizio2008 è stato un periodo di scelte veramente importanti. Ci ho messo l'anima, io con tutte le mie insicurezze, i miei dubbi e i miei pro e contro perfettamente bilanciati. E ci ho messo anche un bel po' di tempo, di energie e di patemi - miei e altrui, e mi fa stare così male l'idea di non aver potuto far nulla per evitare che altri ne soffrissero. Non credo di aver mai fatto nulla di così difficile in tutta la mia vita e ho ancora il terrore delle conseguenze, del dovermi ricreare un mondo intorno. Eppure è così, ho fatto e sto facendo del mio meglio per modellare il mio presente e il mio futuro. Annonuovovitanuova più che mai, dunque. Tanti progetti, nessuno ancora sottoscritto, il solito punto interrogativo all'orizzonte (tanto per dar ragione a Tim e Lars qui sotto). Ma intanto la gioia di essere a casa, di sentirmi bene nel mondo che mi è mancato più che mai, di muovermi nei miei spazi e fra la mia gente, del (ri)definirmi a poco a poco accanto alle persone care.

" Ruby's fading out she disappears it's time, time to say good-bye..."
Rancid, "Ruby Soho"

Allie

venerdì, dicembre 14, 2007

La Tempesta del Secolo!

Ok, ok, sto esagerando... e forse è un bene, non vorrei ritrovarmi André Linoge sotto casa che mi fischietta "Sono una teierina bassa e tonda..." :-p
Però è tutto il giorno che nevica, ora sta smettendo ma ci saranno circa venti centimetri di coltre bianca là fuori... ed è uno spettacolo incredibile! Mi sono avventurata fuori, era tutto immobile e silenzioso, gli spazzaneve non erano ancora passati... ma era così bello che non mi è pesato scarpinare fino ad American Civilization, anche se ho rischiato di lasciarci la caviglia un paio di volte. Poi è stato buffo constatare come tutti si siano subito mobilitati per attrezzarsi contro la tempesta... sono arrivate e-mail preventive, i servizi di shuttle sono stati sospesi, alcuni negozi (fra cui il mio Tealuxe!) hanno chiuso per neve, il party di AmCiv è stato annullato... insomma, proprio grandi manovre all'americana! Mi son sentita molto temeraria ad affrontare la bufera! :-) Ma ne è valsa la pena... in questi giorni ho collezionato extensions per i papers e soprattutto una quantità di supporto inimmaginabile in qualsiasi altro posto... come saprete in molti ho preso una decisione importante e avevo paura di comunicarla in dipartimento, visto che qui i graduate students sono visti a tutti gli effetti come un investimento... e invece sono stati tutti carinissimi, studenti e professori (quasi quasi mi ci facevano ripensare!), e io sono davvero sollevata... non sarà facile, ma secondo me è quello di cui avevo bisogno, e aver finalmente made up my mind mi permette anche di cominciare a "wrap up" questo semestre nel modo migliore. Ieri ultimissima lezione (in realtà una peer review session) con Lorenzo, seguita da cena thai e serata a casa sua (che poi era casa di Benedetta e da domani lo sarà di nuovo!)... tutto molto carino, ora che the secret is out riesco anche a godermi gli ultimi giorni qui con gli altri - che per altro sono stati davvero deliziosi e che ringrazio di cuore per il supporto (e per il burrocacao e la letterina che mi ha fatta sciogliere...).
Insomma, decisamente un'impennata emotiva... e poco importa se stanotte mi aspetta un all-nighter per finire (ehm, finire è un eufemismo) il progetto di traduzione, sto davvero cominciando a risalire la china... Ora non manca che un salto a vedere l'albero del Rockefeller, chissà se riuscirò...

Allie

PS: Today's chicken soup for the soul (worth posting for my own sake): "Well, if you say this was your half-speed, it'd be interesting to see what full speed is!" - Prof. Smulyan

lunedì, dicembre 10, 2007

...decemberunderground...



Post fra il meditabondo e lo sdegnato, oggi. E' notte fonda (big news!) e sono alle prese con Marco Gervasoni e Le armi di Orfeo, che mi forniscono un paio di elementi per il cappello introduttivo del paper sui canti fascisti. In una pausa di deriva telematica leggo storie qua e là, storie di gente che non ho conosciuto e mai conoscerò, di gente che non saprà mai di aver fornito nuovi spunti alle mie riflessioni con i propri scritti. Oddio, mica tanto nuovi, in realtà: non è che la naturale conclusione della parabola del disgusto per i microcosmi asfissianti deleteri per i rapporti interpersonali. Che senso ha intestardirsi su cavilli e minuzie, facendone l'oggetto di interminabili querelles che non portano in alcun dove se non verso l'atrofizzazione dei rapporti umani? Gimme a fuckin' break. La vita è breve, troppo fottutamente breve per non passarla con le persone con cui sta davvero bene.

"My heart is in my hands
my head is in the clouds
my feet have left the ground
my life is turning around and round
and every voice inside my head
is tellin' me to run like mad..."

Jann Arden, "Run Like Mad"

Allie

sabato, dicembre 08, 2007

Rebora? A Rebours!

Da qualche parte bisognava pure iniziare a tentar di chiudere almeno questo semestre, ora che grazie al cielo ho finito le lezioni e posso concentrarmi sui lavori finali... e visto che continuavo ad oscillare da una materia all'altra, ho pensato bene di cominciare da qualcosa che mi piace davvero, ed eccomi qui a tentare di tradurre poesie... peccato che mi tocchi lavorare VERSO l'inglese! Impresa non da poco, soprattutto perchè continuo a gravitare intorno a componimenti che per un motivo o per l'altro risultano quasi intraducibili, vuoi perchè la componente fonetica è troppo importante per sacrificarla sull'altare semantico, vuoi perchè la sintassi irregolare si scontra con quella lingua così rigidamente SVO che è l'inglese, vuoi perchè mi sono rituffata nel mondo ungarettiano, e quando un verso consta di una o due parole le scelti lessicali si fanno davvero ardue. A ogni modo ne sto approfittando per esplorare anche autori che non conoscevo; nello specifico sono capitata fra alcuni versi di Rebora decisamente adatti alla dimensione notturna:

Leggiadro vien nell’onda della sera

Un solitario pàlpito di stella:

A poco a po
co una nube leggera
Le chiude sorridendo la pupilla;


E mentre passa con veli e con piume,

Nel grande azzurro tremule faville

Nascono a sciami, nascono a ghirlande,

Son nate in cento, sono nate in mille:


Ma più io n
on ti vedo, stella mia.


In effetti ultimamente la mia stella polare si è un po' offuscata... chissà, forse è proprio ora di allontanarsi dallo scintillio notturno dei cieli americani per ritrovare la rotta. Ma ci sto lavorando, e a breve il mio sestante sarà di nuovo in funzione...

Elaine Marley

mercoledì, dicembre 05, 2007

Oompa Loompa

La fine del semestre si avvicina a passi da gigante... urge una nuova policy: chiudersi in dipartimento finchè si resiste, per concentrarsi meglio lontano dalle distrazioni casalinghe. Alleati per la sopravvivenza: un righello rosa brand new, evidenziatori comprati appositamente e un Blueberry B Monster, un delizioso frullato di mirtilli che dovrebbe garantirmi un apporto vitaminico tale da battere anche il mio fidato Supradyn. Ma sarà un bene ingurgitare qualcosa che con appena mezza bottiglietta mi fornisce il 360% della dose consigliata di vitamine B6 e B12, tiamina e riboflavina? Boh. Buono è buono, e al massimo diventerò un mirtillo gigante come Violetta Beauregarde. Lisa, pour toi:



Allie

lunedì, dicembre 03, 2007

Walking in a Winter Wonderland

" When it snows, ain't it thrilling,
Though your nose gets a chilling
We'll frolic and play, the Eskimo way,
Walking in a winter wonderland."

- Winter Wonderland



La neige, la neige! Ovvero: come rendermi istantaneamente felice. Non posso farci nulla, è sempre stato così... la fanciullina pascoliana che è dentro di me (e anche fuori: col mio berrettino glitteroso perdo altri 5 anni apparenti!) gioisce appena vede scendere il primo fiocco. Anche prima, in realtà: cielo latteo, aria frizzante... e, una volta tanto, perfetta sincronia col Christmas mood che già impera per le strade (e soprattutto nei negozi: da CVS candy canes e renne di cioccolato trionfano già dal primo novembre...). E di negozi oggi ho fatto veramente il pieno... bisognava staccare e sfruttare uno degli ultimi momenti pre-paper-madness per far scorta di vestiti invernali e pensierini natalizi, e così, grazie a Lorenzo che ci ha gentilmente accompagnate con la sua Volvo acquistata per 500 dollari (amichevolmente detta "lo scassone", in realtà relativamente efficiente), oggi io ed Elena abbiamo dedicato la prima parte della giornata (ebbene sì, mi sono alzata quasi presto di domenica!!) a una maratona shopping al Wrentham Village Premium Outlet. Non è il mio adorato Franklin Mills, ma resta un degno surrogato... e dopo qualche ora di intensa attività motoria (scarpinare e trascinare borse e borsette è meglio della palestra!) al ritmo di Frosty the Snowman e perfino Evenu Shalom Alejem cantata dal vivo da un rabbino e soci, appena dopo aver comprato una giacca invernale... ecco i primi candidi fiocchi. Non tanti da attaccare, e adesso siamo già passati a quello che The Weather Channel definisce "wintry mix" (ormai anche i siti meteorologici assoldano copywriters in questo pazzo paese!)... ma tant'è. Un lievissimo strato bianco mi è bastato, ed è stato bellissimo anche camminare verso il dipartimento in un silenzio totale. Già, ecco un altro privilegio dei dottorandi: una copia delle chiavi del dipartimento, per potercisi rifugiare quando ci pare. Uno dice: "Beh, certo, come se avessi intenzione di passarci la domenica!"... e invece poi succede davvero! Alla fin fine è un posto accogliente: dispenser d'acqua, biscotti leftover dall'ultima serata Antonioni (skippata dalla sottoscritta causa pressione sotto zero!), bollitore per fare il tè... ma soprattutto due megaschermi su cui guardare, in questo specifico caso, l'Inferno dantesco nella versione di Peter Greenaway. Ringrazio pubblicamente Antonella che si è sorbita con me questo "exercise in psychedelia" (parole sue) fino al "caleidoscopio di merda" della palude stigia (sempre parole sue) - non sarà un capolavoro, ma ora posso cominciare a scrivere... e sarebbe il caso, il tempo stringe e io continuo a perdermi nelle mie riflessioni... bando alle ciance, dunque: "non è più tempo di gir si sospeso" (Purg., XII, 78).

Allie

sabato, dicembre 01, 2007

(6)8½

" I wanna heal, I wanna feel what I thought was never real
I wanna let go of the pain I’ve held so long
(Erase all the pain till it’s gone)
I wanna heal, I wanna feel like I’m close to something real
I wanna find something I’ve wanted all along
Somewhere I belong..."

-Linkin' Park, Somewhere I Belong


This is where I (would) belong:


Sessantotto e mezzo Brown Street. Quasi meglio del binario 9 3/4. Gravitare qui intorno mi fa decisamente bene, fosse anche solo per far due chiacchiere con l'enciclopedia letteraria vivente che è Keith Waldrop, il professore di traduzione. Chissà, forse se fossi riuscita ad entrare a Literary Arts sarebbe stato tutto diverso. Ma un 2% di acceptance rate è decisamente proibitivo per una non-madrelingua, e poi la storia non si fa coi se e coi ma e via dicendo. Pazienza, se sceglierò la via americana vedrò di infiltrarmi a qualche poetry workshop.
Nel frattempo, tanto per staccare un po' dopo una lunga giornata di studio, potrei mettermi a fare i biscotti. E sorridere delle perle di saggezza così quintessentially American che mi regala Betty Crocker (la Bertolini d'oltreoceano):

"For great homemade cookies, the Betty Crocker Kitchens recommend using real butter."

Food for thought, gente. Literally.

Allie